INFIAMMAZIONE E ALIMENTAZIONE

Un’alimentazione sana è il presupposto indispensabile per un buon invecchiamento e per la prevenzione delle malattie cronico degenerative (cardiopatia ischemica, malattie degenerative cerebrali etc.) e dei tumori. 
Infatti uno stile di vita alimentare scorretto, ricco in zuccheri e farine raffinate,  ricco in proteine della carne e in latticini e derivati, con il contributo dello stress e di una scarsa attività fisica (con sovrappeso/obesià), predispongono l’organismo ad una situazione di infiammazione cronica di bassa intensità (la cosidetta “low-grade chronic inflammation”) che è la causa del deterioramento progressivo del nostro organismo.
Infatti questa condizione di infiammazione cronica, portando ad una attivazione costante  e aspecifica del sistema immunitario ne riduce, di conseguenza, la sua capacità di difenderci dalle aggressioni esterne (virus e batteri) e di operare un attento controllo ed eliminazione delle cellule alterate (tumorali) che inevitabilmente vengono prodotte nei processi di ricambio cellulare cui il nostro organismo va incontro; per capirci si riduce la precisione e l’efficacia dei “controlli di qualità” che normalmente vengono messi in atto dal nostro sistema immune.
Spesso, infatti, una gran parte delle malattie e delle condizioni di malessere, come il reflusso gastrico, la mancanza di energia, la difficoltà a riposare bene, i dolori muscolari e articolari diffusi e in generale una sensazione di non stare bene al 100%,  sono dovute a uno stato infiammatorio cronico del nostro organismo.
Per questo è bene comprendere quali cibi possono attenuare i processi infiammatori e lo stress ossidativo e quali invece accentuano queste condizioni. 
In alcuni casi, basta sperimentare una dieta disintossicante e antinfiammatoria per circa 15/20 giorni, per ristabilire il corretto funzionamento del nostro organismo e accorgerci immediatamente di un miglioramento globale del nostro stato di salute, un miglioramento della nostra energia con riduzione anche di dolori e piccoli acciacchi che ci accompagnavano.
CIBI NO
L’infiammazione generale dell’organismo è probabilmente la fonte del gonfiore addominale, dei disturbi della pelle, dell’affaticamento mentale. Riuscire a comprendere quali sono i cibi che contribuiscono a farci stare male è già il primo passo necessario per diminuire i sintomi dell’infiammazione.
Tra gli alimenti che dovrebbero essere evitati troviamo sicuramente i junk food, le fritture e gli alimenti confezionati. In particolare, gli alimenti industriali sono pieni di dolcificanti artificiali, conservanti e coloranti che aumentano l’infiammazione del nostro corpo.
Poi abbiamo i grassi idrogenati, contenuti nelle margarine e in alcuni prodotti da forno. In genere possiamo evitarli, leggendo con attenzione le etichette.
I principali alimenti pro-infiammatori restano, comunque, i cibi di provenienza animale (eccetto il pesce, per la presenza di omega 3). In particolare, i prodotti animali ricchi di grassi, come gli insaccati, le carni e i formaggi. La carne, infatti, contribuisce a creare uno stato infiammatorio all’interno del nostro organismo.
Anche gli zuccheri semplici e i carboidrati raffinati (farine 0 e 00, pane bianco) hanno un ruolo chiave nello sviluppo della infiammazione cronica e nel promuovere lo sviluppo di tumori aumentando la produzione di insulina (e di fattori di crescita, i cosidetti “insulin growth factors”, IGF), l’aumento di peso corporeo e la glicosilazione delle proteine.
Anche il consumo eccessivo dei prodotti caseari, intesi come latte, burro, yogurt e formaggi, può provocare stati infiammatori nel nostro organismo. Questo anche a causa dei residui di antibiotici somministrati agli animali all’interno degli allevamenti, della alimentazione di scarsa qualità degli animali da allevamento (le mucche non sono più al pascolo a scegliersi l’erbetta migliore…!!!). Inoltre il latte è molto ricco in fattori di crescita (è l’alimento di cui si nutre il cucciolo per crescere bene e rapidamente) e a volte presenta alte concentrazioni di estrogeni.
Lo zucchero bianco e, in generale, tutti gli alimenti che innalzano il tasso di zuccheri nel sangue predispongono anch’essi all’infiammazione. In questa categoria vanno incluse tutte le bevande gassate e i succhi di frutta che prevedono l’aggiunta di zucchero raffinato, ma anche i dolci e l’alcol.  Alcune alternative naturali allo zucchero bianco possono essere: il miele (con moderazione e non da utilizzarsi se diabetici), lo sciroppo di agave (stesse limitazioni del miele), estratti di stevia (Stevia rebaudiana è una pianta di origine sudamericana, le cui foglie possiedono un’elevatissima capacità dolcificante, 300 volte maggiore di quella del classico zucchero bianco), melassa, zucchero di canna.
Il glutine è una proteina contenuta in cereali come grano, orzo e farro che può essere causa di intolleranze alimentari e di patologie. Inoltre, si ritiene che un consumo eccessivo di prodotti contenenti glutine possa provocare una eccessiva infiammazione e acidificazione dell’organismo.
Secondo alcuni anche patate e solanacee aumenterebbero l’infiammazione.
Sale: va consumato con moderazione. Un buon sostituto può essere il Gomasio costituito da una miscela di semi di sesamo e sale marino iodato grosso neel rapporto di 9:1 (lo si trova nei negozi BIO).

 

 

 

 


CIBI SI
Ecco invece un elenco di cibi che possono aiutare il nostro organismo a disinfiammarsi e disintossicarsi.
 


Cibi antinfiammatori
Il cereale in genere più indicato per una buona dieta antinfiammatoria è il riso integrale, le cui fibre oltre ad essere antiossidanti regolarizzano il funzionamento dell’intestino. Utili sono anche gli alimenti che contengono grassi omega-3, come il pesce azzurro.
Tra gli oli da preferire, meglio scegliere l’olio extravergine di oliva rispetto agli oli di semi.
Sì anche a semi di lino, semi di zucca, sesamo e cipolla.
In generale, comunque, è bene favorire il consumo di cereali integrali, frutta e verdura di stagione, meglio se provenienti da agricoltura biologica. Possono fare al caso nostro anche alcune spezie come la curcuma e lo zenzero, che hanno un forte potere antiossidante e curativo.
Importante da un punto di vista infiammatorio è anche il funzionamento e la pulizia del colon. Per questo chiedi al medico)
Cibi disintossicanti
Uno dei più conosciuti alimenti disintossicanti è il carciofo. Grazie al suo contenuto di cinarina, stimola la digestione ma anche la secrezione della bile.

Poi ci sono le verdure a foglia verde, come gli spinaci, le insalate, i broccoli, che agiscono sul nostro apparato digerente, facilitando l’azione di smaltimento delle tossine. Tra le verdure, una menzione speciale deve essere fatta al cavolo, che è insieme antinfiammatorio, antiossidante e antitumorale. Non dimentichiamo, però, anche i finocchi che depurano lo stomaco e i ravanelli e le zucchine che, invece, ripuliscono l’intestino.
Ancora, c’è l’aglio, antinfiammatorio e depurativo: aiuta il fegato a funzionare meglio.
Poi i cereali integrali, la frutta fresca e gli alimenti ricchi di fibre. Tra questi, un importante contributo viene fornito dalla barbabietola rossa, il cui consumo aiuta nello smaltimento delle tossine.
Le cipolle sono un ottimo drenante e depurano i reni.
I semi di lino sono ricchi di acidi grassi omega 3, che sostengono lo sviluppo sano delle nostre cellule e aiutano il processo naturale della digestione e della disintossicazione del corpo.
Anche le noci sono molto ricche in omega 3 e un loro consumo quotidiano (2-3), sempre tenendo contro dell’introito totale di calorie dovrebbe essere incoraggiato.


Dieta antinfiammatoria disintossicante
Ecco adesso un esempio di piano antinfiammatorio disintossicante. In questo piano, dovranno essere presenti giornalmente:
•    5 porzioni i frutta e verdura con elevato potere antiossidante (come frutti di bosco, spinaci, broccoli);
•    2 porzioni di bevande antinfiammatorie;
•    1 porzione di spremuta di frutta;
•    olio extravergine di oliva.
Un piano del genere ha l’obiettivo di ridurre l’infiammazione del nostro organismo.
Potreste decidere di inserire un estratto di carota e mela frullate la mattina appena svegli e sorseggiare le vostre bevande antinfiammatorie a metà mattina e al pomeriggio.
Questo programma dovrebbe essere seguito per circa 10/15 giorni, periodo in cui andrete a eliminare completamente tutti gli alimenti che aumentano o causano l’infiammazione nel vostro organismo.